Oltreditoriale

Un film da Due cuori e una capanna: un regista ci ha contattato con questa proposta. Aveva letto il libro alla sua uscita, e quando si è sentito pronto all’impresa ci ha contattato.
Dopo aver diretto, anche con attori noti, vari cortometraggi (ho imparato che per la legge e per i premi -per la leggepremio?- i cortometraggi sono definiti tali sino a una durata di 75 minuti), ecco una bella occasione per passare al lungometraggio. Mi son messo di buzzo buono a collaborare al trattamento, e mettendomici mi son venute belle idee per far muovere le immagini, per amalgamare, per distinguere, e anche per musicare. Ma... dove trovare un produttore audace quanto fu Q Press nel realizzare quel libro così efficacemente inconsueto? È ben più facile trovare cinematografari lontani dal comprendere un progetto simile. E il regista proponente (al suo primo lungometraggio, perdipiù) rischierebbe di farsi etichettare dai produttori come quello che “lo vo’ fa’ strano”.
Fermarsi alla possibilità di girare non tutte le 4+9 ipotesi racchiuse nel libro, oppersino una soltanto? Chissà: comunque, con cinematografari che non temano di fare qualcosa di inconsueto e -come il libro- godibile da tutti, a opzion firmata rimetterò al lavoro i miei neuroni cinematografici.
Stracomunque, quel che conta è il libro, e lui esiste, al di là di ogni riduzione.
Lettori: siate davvero felici che esista Q Press, ché altrimenti realizzazioni simili mai si sarebbero viste.

Magnus aveva perso un anno a dar retta a Squitieri che pensava di trarre un film dallo Sconosciuto.
Io ho perso meno tempo, ma non dispero (di perderne ancora?). 
A prop.: sabato 10 novembre presenteremo Sataniche e incantate - Femmine, censure e viandanze nell'opera di Magnus alla Borsa del Fumetto, la più importante fumetteria di Milano, insieme (soltanto quel giorno) alla mostra sul saggio. Milanesi e limitrofesi, siateci.
I restanti italiani vengano invece a trovarci dal 31 al 4 a Lucca in piazza Napoleone, stand 120.



È un piacere compensare i collaboratori. Un momento che diventa quasi, agnosticamente, sacro: quando significa dare al disegnatore la somma delle percentuali sulle copie vendute, copie che spesso abbiamo consegnato una per una direttamente ai singoli lettori, raggiunti con fatica e con gioia alle fiere.
Non farci privare di questo piacere è un motivo in più per volere che gli scorretti se ne stiano alla larga da questa utopia bella e continuamente praticata che è Q Press.



Chissà mai che l’Oltreditoriale possa avere un’utilità pratica per una comunicazione di servizio.
Se c’è qualcuno che ha ancora contatti con un ex addetto ai lavori, Coniglio Francesco, voglia fargli sapere che mi servono i libri che gli inviai come materiale iconografico di supporto ai miei articoli, libri che sono finiti nel suo archivio. Da anni glieli chiedo, ha avuto tempo in abbondanza per radunarli (così come anche i denari in attesa), e certi titoli mi servono urgentemente. I recapiti sono nella prima pagina del sito.



Abbiamo dovuto cambiare dominio per il sito web, non certo per volontà nostra. Non ci affidiamo più a solodomini-telesave, ma ad altro fornitore di servizi. E speriamo in bene.
Dovessimo anche nuovamente cambiare dominio, mai andremo a spender denari per ricomprarne: Q Press fa libri, con carte che dureranno quattrocento anni, non siti virtuali.

Un abbraccio lungo quattrocento anni.
Giuseppe Peruzzo









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