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Biblioteca di Cultura Fumettistica
IL SENSO DELLE NUVOLE. Motivi e direzioni di un formidabile linguaggio
Perché fare fumetti? E come farli? In quali direzioni si muove, si può muovere questo amato linguaggio? Procedendo in forma di capitoli come seguitissima rubrica su Fumo di China, con inediti e integrazioni diventa libro il nuovo saggio di Giuseppe Peruzzo. Con IperCrito l’iper-critico e IperCrita l’iper-ipocrita, che insieme agli altri personaggi di MondoQuadro vengono ad arricchire i molti temi del volume.
Come presentarsi, attraversare fuori dalle strisce, schiodarsi da blocchi, avere fame o fama. Perché non conviene rubare idee, farsi beffe degli accordi, sperare in premi, voler diventare milionari. Il dio bimbo e la dea carta, i demoni del macero e delle date di consegna. “Pfazioni” e titolologie, esperimenti in diretta e autografi sottocosto, copie unicate e foto con l’autore-babysitter. Aneddoti multipli e finalmente dettagliati, entusiasmi a lunga conservazione e delusioni istantanee, concentrati di editori e disegnatori cannibali. Case di Case Editrici, poteri e biblioteche, seconde elementari vincenti e lauree in nuvole. Cassetti e riletture, amici e ammici, bancari annoiati e creatori inetichettabili...
Con la “splendida prosa che già aveva abbellito Saluti da Angoulême e Persone di nuvola, a un tempo raffinatissima e divertente”.
Giuseppe Peruzzo è sceneggiatore, saggista (Persone di nuvola. Le riviste di fumetti d'autore -Premio Calisi-; Saluti da Angoulême. Termometro sul fumetto; Sataniche e incantate. Femmine, censure e viandanze nell'opera di Magnus; La belva, la carne, l'abbraccio), scrittore (La Diva; 50 grigi), laureato in scienze e arti della stampa al Politecnico di Torino, giornalista, traduttore, art director. Ha creato l'antropomorfico post-apocalittico Anser, il noir Atrox (cosa sarebbe successo se nell'Italia del boom economico fosse esistito uno spietato, imprendibile criminale?) e il satirico e oltre MondoQuadro.
Biblioteca di Cultura Fumettistica n. 3
IL SENSO DELLE NUVOLE. Motivi e direzioni di un formidabile linguaggio (nonché:) MondoQuadro n. 2 bis
IL SENSO DELLE NUVOLE per IperCrito e IperCrita
di Giuseppe Peruzzo
120 pagine in carta naturale ed ecologica 150 g/m2
Copertina 300 g/m2 plastificata lucida
148x210 mm
Brossurato
13,90 euro
ISBN 978-88-95374-37-6
Rassegna stampa
Un saggio illuminante
Non capita spesso di addentrarsi nei meandri della saggistica “fumettosa” ma, quando capita, spesso escono fuori degli sguardi che ti illuminano la via. Non a caso, sul nostro Magazine – da qualche tempo – abbiamo una rubrica ad essi dedicata e curata da Moreno Burattini, dal titolo Saggiamente.
Piccola premessa per introdurvi il nuovo lavoro di Giuseppe Peruzzo, che scrive Il senso delle nuvole (Q Press, 2026) e, in un certo senso, anch’esso nasce da una rubrica; cosa ancora più importante, lo stesso Burattini aveva già approfondito un altro suo lavoro, Sataniche e incantate (Q Press, 2017).
Eccoci qui, quindi, a parlare del saggio i cui singolari personaggi sono IperCrito l’iper-critico e IperCrita l’iper-ipocrita, avulsi messaggeri di strane forme che contaminano non solo il nostro senso quotidiano ma ne danno una visione lungimirante sul medium del fumetto.
Accennavo prima alla rubrica, termine che Peruzzo utilizza per indicarci la nascita del saggio: deriva da una serie di brevi scritti che uscivano regolarmente sulla rivista Fumo di China e poi, appunto, racchiusi in questo libro con una parte grafica che ne accompagna ogni singolo capitolo.
La cadenza, come anche la lettura, è una diretta conseguenza del linguaggio stesso del fumetto. La sua struttura è infatti interconnessa: capitolo testuale e tavola a fumetti subito dopo. Una costruzione che vale la pena approfondire e leggere, perché non solo porta con sé un tocco originale (almeno per il sottoscritto) ma diventa illuminante, giocosa, critica.
Ed è forse questa la strada che (in linea generale) i saggi dovrebbero avere: stuzzicare la mente dei lettori e delle lettrici, svincolarli dai pigri pensieri e gettarli in pasto alla società.
Peruzzo, con il suo modo viscerale ma ordinato, ci parla dei motivi e delle direzioni del fumetto, come un attraversamento trasversale di questa bellissima arte e lo fa, tra l’altro, con cognizione di causa e mettendo nero su bianco aneddoti, visioni, idee e criticità sui diversi settori delle nuvole parlanti.
Il medium fumetto è qui visto come atto comunitario, come struttura portante di un sistema, ma anche come documento, storia, capitalismo e ossessione feticista. L’autore è anche editore e, come tale, conosce non solo i segreti ma anche le barricate di un lavoro tosto e certosino, laddove però ci sono anche i lati ameni, come la conquista della speranza: «Quello dell’editore è il mestiere più speranzoso che esista, lo dico da sempre». Tanto per rimarcare un concetto chiaro a Peruzzo.
Il saggio si legge con grande voglia di scoperta, pagina dopo pagina, con la stessa voracità con cui è stato pensato e costruito.
M. Marzia, Magazine uBC Fumetti magazineubcfumetti.com
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SATANICHE E INCANTATE Femmine, censure e viandanze nell'opera di MAGNUS
Le opere del più amato dei disegnatori italiani vengono indagate partendo dall'elemento che più di ogni altro le lega, quello femminile.
Dalla Rossa del Diavolo e dalle altre donne dei neri, alla perfida cinese di Tex, passando per Alan Ford, Lo Sconosciuto, Le Femmine Incantate e per decine di altri personaggi, spesso mai evidenziati.
Un omaggio critico e appassionato dal creatore di Atrox, con percorsi e analisi originali e svariati spunti di lettura e rilettura.
Con in appendice una lettera di Magnus all'autore e uno schizzo inedito.
La prima edizione è in tiratura limitata a 500 copie.
Il volume è disponibile nelle migliori librerie e fumetterie, oppure può anche essere richiesto direttamente presso Q Press (qui il catalogo).
Indice
SATANICHE E INCANTATE
Introduzione
1 SATANICHE
1.1 La Rossa del Diavolo
1.2 Lola, Gloria, le altre e il Re del delitto
1.3 Censure & sequestri
1.4 «Oh, Dennis!»
1.5 Le cupe signore
1.6 Dominatrici
1.7 Il sogno servo
2 CANDIDE E ASSATANATE
2.1 Menzogna e fatiscenza
2.2 È quando non te l'aspetti
2.3 Assatanate
2.4 Necrofile
2.5 Censure di censure
2.6 «Com'erano... belle... e giovani!»
2.7 Generosità Coraggiosa e Innocente Bontà
2.8 Perfidissime
3 INCANTATE
3.1 L'Algida
3.2 Fiori di Prugno in un Vaso d'Oro
3.3 “Autocensura”
3.4 Femmine incantate
3.5 Luigina, Tex e gli spiriti del bosco
Inconclusione
Appendice
Note
Citazioni
Cronologia
Biblioteca di Cultura Fumettistica n. 2
SATANICHE E INCANTATE. Femmine, censure e viandanze nell'opera di MAGNUS
di Giuseppe Peruzzo
128 pagine in carta patinata opaca 115 g/m2
Copertina 300 g/m2 in cartoncino in fibra di eucalipto
161x120 mm
Brossurato, rilegato a filo refe
12,90 euro
ISBN 978-88-95374-25-3
Rassegna stampa
G. Pollicelli, Libero, 1 dicembre 2017
S. Schimperna, Diva e Donna, 31 ottobre 2017
G. Brunoro, Fumo di China 295, febbraio 2020
Il titolo è programmaticamente fuorviante: il nuovo saggio di Giuseppe Peruzzo non si occupa in maniera esclusiva delle “donnine” create da Magnus ma è in realtà un excursus sulla sua carriera in cui alcune (parecchie) figure femminili da lui create vengono usate come esempi delle fasi artistiche del Maestro.
Senza farsi imbrigliare da uno scontato scrupolo cronologico (Peruzzo, per dire, comincia da Satanik) sfilano tutte le opere di Magnus: maggiori, minori e perfino inedite o solo abbozzate. Il tutto scandito da cenni sulla società e sull’editoria fumettistica italiane che maturavano sullo sfondo e con un certo gusto per il recupero di curiosità e informazioni poco note.
Non sono poche le uscite illuminanti sulla produzione vastissima di un autore che pure negli ultimi anni è stato ampiamente sviscerato (ad esempio sul fatto che Dennis Cobb prefigurasse già Alan Ford) ma la vera chicca è rappresentata dalla riproduzione della lettera che Magnus spedì a Peruzzo per ringraziarlo degli auguri di compleanno.
Curioso il sistema delle note, che confesso di non aver mai visto prima e che permette all’autore di inserire una discreta “nota fantasma” facilmente collocabile nel flusso del testo.
Il libricino è un brossurato in formato orizzontale e sui motivi per cui sia stato scelto di mettere solo tre disegni rimando all’intervista che Peruzzo mi ha concesso.
Oltre all’accurato lavoro di ricerca che ha intrapreso Peruzzo e alla sua evidente passione per l’autore, Sataniche e incantate si segnala per la splendida prosa che già aveva abbellito Saluti da Angoulême e Persone di Nuvola, a un tempo raffinatissima e divertente.
Peruzzo saprebbe rendere appassionante anche la lettura di una disamina sulle Pagine Gialle, e proprio questa sua grande padronanza del mezzo scritto rende più stridenti i (pochi) refusi che affiorano qua e là. [Apparenti refusi: rarissimi, ma -“la scoperta nipotina del mondo”, “ammici”- voluti.] L. Lorenzon, Che cosa sono le nuvole, lucalorenzon.blogspot.com
(…) Il sottotitolo del saggio, “Femmine, censure e viandanze nell’opera di Magnus” potrebbe lasciare erroneamente intendere che il libro sia dedicato all’erotismo nelle tavole del grande disegnatore bolognese, mentre in realtà è un perfetto e compiuto vademecum su tutti gli aspetti della sua produzione. Le “viandanze” a cui si allude sono le peregrinazioni tra i generi e le esperienze che caratterizzano i fumetti di Magnus, che nella seconda parte della sua vita si firmava anche con il simbolo orientale del Viandante, appunto. Fa piacere veder considerare degne di uguale stima e attenzione sia le pubblicazioni dell’Editoriale Corno, quelle con i testi rivoluzionari e dirompenti di Max Bunker, sia quelle successive che portarono Magnus a percorrere in solitaria strade complicate e tortuose. (…) Peruzzo riconosce gli straordinari meriti di Bunker come autore di sceneggiature che Magnus seppe interpretare in modo altrettanto straordinario, e individua nel racconto breve Il soldatino impiombato (apparso su “Eureka”) la summa e il top della loro produzione: sono perfettamente d’accordo. Poi segue il Maestro nelle sue peregrinazioni e nei suoi contorcimenti esistenziali e artistici in grado di dar vita a lavori mozzafiato spremuti da travagli e passioni, senza che mai Raviola abbia rinnegato la sua vita precedente.
[“Sataniche e incantate”] è
da avere, leggere, tenere a portata di mano rileggendo l’opera omnia di Roberto Raviola.
M. Burattini, Magazine uBC Fumetti magazineubcfumetti.com
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Saluti da Angoulême. Termometro sul fumetto. Undici anni di reportage dal maggiore festival fumettistico mondiale
Il volume presenta i reportage che Giuseppe Peruzzo (autore di Persone di nuvola - Le riviste di fumetti d'autore, Premio Calisi per l'impegno nella ricerca sul fumetto), ha realizzato per due mensili e poi direttamente per le edizioni Q Press. È cosí questa l'occasione preziosa di un panorama su dieci anni di evoluzione del fumetto francese ed europeo: un'analisi rigorosa e priva di cortigianerie, in uno stile sapido e avvincente.
Il volume, in una nuova concezione di saggistica, si arricchisce con fumetti destinati a durare insieme, appositamente realizzati per noi da autori europei come il pluripremiato Baladi, Besseron, Ibn Al Rabin. E una domanda ad un grande autore: "Perché fa fumetti?". Risponde, disegnando, il grandissimo Baudoin (e la risposta è tale da essere diventata anche una stampa numerata).
Biblioteca di Cultura Fumettistica n. 1
Saluti da Angoulême. Termometro sul fumetto. Undici anni di reportage dal maggiore festival fumettistico mondiale
di Giuseppe Peruzzo
Inoltre: racconti di Baladi, Besseron, Ibn al Rabin, e "Perché fa fumetti?": risponde Baudoin.
128 pagine in carta patinata opaca 115 g/m2
Copertina 300 g/m2 plastificata
120x170 mm
Brossurato, rilegato a filo refe
12,90 euro ISBN 978-88-901023-3-2
N.B.: Il numero zero di Cultura Fumettistica è esaurito.
Rassegna stampa Cultura Fumettistica n. 0
Saluti da Angoulême. Termometro sul fumetto di Giuseppe Peruzzo è il numero zero di una collana battezzata Cultura Fumettistica.
In sintesi un reportage sulla celebre rassegna transalpina sviluppato in 34 pagine di considerazioni critiche oneste, puntuali e impietose, sullo stato del fumetto in Francia (premi, collane, critica, enciclopedie) con qualche rapida incursione su alcuni aspetti di quello italiano. In appendice presentazione illustrata di esempi di opere di autori stranieri (Baudoin, Besseron, Aggs, Baladi, Ibn Al Rabin) che Peruzzo ritiene meritino una segnalazione.
È imminente nella stessa collana Saluti da Angoulême. Termometro sul fumetto. Undici anni di reportage dal maggiore festival fumettistico mondiale, che ingloba il reportage precedente, lo aggiorna con quello dell'edizione 2007, vi aggiunge quelli realizzati fin dal 1997, offrendo così un panorama decennale dell'evoluzione del fumetto francofono. Riflessioni attente dettate da passione, informazione e onestà intellettuale.
G. C. Cuccolini, Fumo di China
(...) Saluti da Angoulême è in realtà una pubblicazione composita, che si presenta con un lungo intervento (da cui il titolo) e una selezione internazionale di brevissimi fumetti. Occorre precisare che il volumetto recensito precede l'uscita di un volume molto più ampio. (...) Il testo è sostanzialmente polemico. Ma è tutt'altro che offensivo. Irritante magari sí. Ma è soprattutto lucido eppure appassionato, forse viscerale eppure raffinato e ironico nell'esposizione. Leggendolo, si prende coscienza di una Francia dove l'interesse economico è perseguito con grande (e forse cinica) determinazione, mentre in Italia dominano mediocrità e piccole "mafiette". L'intervento assume anche un tono leggero quando propone consigli su come affrontare l'annuale trasferta oltralpe. Peruzzo ha idee del tutto personali sul modo di proporsi come editore e su come richiamare l'attenzione. Ma è una voce acuta e fuori dal coro, con cui è doveroso confrontarsi.
M. Ginevra, Fumo di China
(...) Peruzzo, profondo conoscitore del mercato di lingua francese, ha raccolto in questo saggio le sue riflessioni sullo stato del fumetto in Francia. Angoulême è intesa come il luogo mitico a cui tutti guardano (almeno in Italia), sicuri di trovare lì rispetto e contratti danarosi. Forse è così, ma spesso sotto la patina di lustrini e grandeur qualcosa di strano riposa per noi. Peruzzo offre al lettore dati aggiornati e precisi, che permettono di capire meglio COSA sia il mercato francese. Un dato su tutti. La tiratura media di un cartonato in Francia è di 14.000 copie (pagina 9), cosa che sorprende dato che qui da noi si ragiona, spesso, solo sui sette milioni di copie di Asterix o le tirature dei primi dieci venduti nell'anno. (...) Il saggio, che inaugura la collana Cultura Fumettistica, è interessante, e lo consiglio a tutti. A. Bottero, Fumetti di carta www.fumettidicarta.it
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